Nuragic Experience: a scuola di Archeologia.
I nostri laboratori sono degli strumenti pensati innanzitutto per arricchire e affiancare la progettazione didattica delle scuole di ogni ordine e grado. Efficaci nella costruzione delle relazioni tra studenti incoraggiano e stimolano un apprendimento di tipo pratico e diretto. Le nostre attività didattiche sono un’ottima opportunità per sensibilizzare e avvicinare utenti e visitatori dai 0 ai 99 anni che si approcciano all’archeologia nuragica per la prima volta. L’idea di base della nostra offerta didattica è che l’apprendimento degli studenti è facilitato attraverso il gioco. Infatti, ciò che si apprende giocando si radica profondamente nella mente del bambino, poiché diventa un’esperienza vissuta attivamente.
In questo percorso lo studente non è un mero osservatore ma un protagonista diretto. Vivrà su di sé e con i suoi pari, un processo di assimilazione basato su una partecipazione mediata da luoghi, metodi, esperienze. Il nostro fine è quello di invogliare lo studente a costruire la propria identità culturale a partire dalla presa di coscienza della realtà in cui vive. Importante per noi è trasmettere la consapevolezza che ogni giudizio e ogni discorso storico debba basarsi sulla ricerca e sul rigore metodologico. Solo in questo modo si può giungere a una reale e profonda conoscenza dei fenomeni storici e sociali. Comprendere la periodizzazione sarà fondamentale. Strumento indispensabile per ordinare e memorizzare gli eventi del passato è necessaria a definire e decodificare i fenomeni storici nel loro complesso.
Nuragic Experience: a scuola di Archeologia.
I nostri laboratori sono degli strumenti pensati innanzitutto per arricchire e affiancare la progettazione didattica delle scuole di ogni ordine e grado. Efficaci nella costruzione delle relazioni tra studenti incoraggiano e stimolano un apprendimento di tipo pratico e diretto. Le nostre attività didattiche sono un’ottima opportunità per sensibilizzare e avvicinare utenti e visitatori dai 0 ai 99 anni che si approcciano all’archeologia nuragica per la prima volta. L’idea di base della nostra offerta didattica è che l’apprendimento degli studenti è facilitato attraverso il gioco. Infatti, ciò che si apprende giocando si radica profondamente nella mente del bambino, poiché diventa un’esperienza vissuta attivamente.
In questo percorso lo studente non è un mero osservatore ma un protagonista diretto. Vivrà su di sé e con i suoi pari, un processo di assimilazione basato su una partecipazione mediata da luoghi, metodi, esperienze. Il nostro fine è quello di invogliare lo studente a costruire la propria identità culturale a partire dalla presa di coscienza della realtà in cui vive. Importante per noi è trasmettere la consapevolezza che ogni giudizio e ogni discorso storico debba basarsi sulla ricerca e sul rigore metodologico. Solo in questo modo si può giungere a una reale e profonda conoscenza dei fenomeni storici e sociali. Comprendere la periodizzazione sarà fondamentale. Strumento indispensabile per ordinare e memorizzare gli eventi del passato è necessaria a definire e decodificare i fenomeni storici nel loro complesso.
Nuragic Experience: a scuola di Archeologia.
I nostri laboratori sono degli strumenti pensati innanzitutto per arricchire e affiancare la progettazione didattica delle scuole di ogni ordine e grado. Efficaci nella costruzione delle relazioni tra studenti incoraggiano e stimolano un apprendimento di tipo pratico e diretto. Le nostre attività didattiche sono un’ottima opportunità per sensibilizzare e avvicinare utenti e visitatori dai 0 ai 99 anni che si approcciano all’archeologia nuragica per la prima volta. L’idea di base della nostra offerta didattica è che l’apprendimento degli studenti è facilitato attraverso il gioco. Infatti, ciò che si apprende giocando si radica profondamente nella mente del bambino, poiché diventa un’esperienza vissuta attivamente.
In questo percorso lo studente non è un mero osservatore ma un protagonista diretto. Vivrà su di sé e con i suoi pari, un processo di assimilazione basato su una partecipazione mediata da luoghi, metodi, esperienze. Il nostro fine è quello di invogliare lo studente a costruire la propria identità culturale a partire dalla presa di coscienza della realtà in cui vive. Importante per noi è trasmettere la consapevolezza che ogni giudizio e ogni discorso storico debba basarsi sulla ricerca e sul rigore metodologico. Solo in questo modo si può giungere a una reale e profonda conoscenza dei fenomeni storici e sociali. Comprendere la periodizzazione sarà fondamentale. Strumento indispensabile per ordinare e memorizzare gli eventi del passato è necessaria a definire e decodificare i fenomeni storici nel loro complesso.
I nostri laboratori, un’esperienza nuragica
I nostri laboratori, un’esperienza nuragica
I nostri laboratori, un’esperienza nuragica
Crediamo nella conoscenza. Sappiamo quanto sia importante creare stimoli per educare le nuove generazioni e non solo, al fascino della storia e alla riscoperta delle nostre radici culturali. Conoscere il passato significa infatti avere strumenti sicuri ed incisivi per analizzare e modellare il presente. Comprendere affondo gli eventi della storia ci permette di cogliere il valore culturale, sociale, rituale e naturalistico della nostra terra. Valore inestimabile, che va preservato con cura e difeso con forza. È importante però guardare al passato in maniera critica, così da individuare quali errori abbiano permesso che ci dimenticassimo di questo patrimonio.
Crediamo nella conoscenza. Sappiamo quanto sia importante creare stimoli per educare le nuove generazioni e non solo, al fascino della storia e alla riscoperta delle nostre radici culturali. Conoscere il passato significa infatti avere strumenti sicuri ed incisivi per analizzare e modellare il presente. Comprendere affondo gli eventi della storia ci permette di cogliere il valore culturale, sociale, rituale e naturalistico della nostra terra. Valore inestimabile, che va preservato con cura e difeso con forza. È importante però guardare al passato in maniera critica, così da individuare quali errori abbiano permesso che ci dimenticassimo di questo patrimonio.
Crediamo nella conoscenza. Sappiamo quanto sia importante creare stimoli per educare le nuove generazioni e non solo, al fascino della storia e alla riscoperta delle nostre radici culturali. Conoscere il passato significa infatti avere strumenti sicuri ed incisivi per analizzare e modellare il presente. Comprendere affondo gli eventi della storia ci permette di cogliere il valore culturale, sociale, rituale e naturalistico della nostra terra. Valore inestimabile, che va preservato con cura e difeso con forza. È importante però guardare al passato in maniera critica, così da individuare quali errori abbiano permesso che ci dimenticassimo di questo patrimonio.

Le genti dell’antichità: il Paleolitico
Le genti dell’antichità:
il Paleolitico
Le genti dell’antichità:
il Paleolitico

È una serie di laboratori che si concentra su uno dei momenti più affascinanti e misteriosi della storia dell’uomo, il Paleolitico. La cosiddetta “infanzia dell’Umanità” esercita infatti un fascino unico su bambini e bambine in età scolare, così come su adolescenti e meno giovani. Partendo dall’osservazione delle attività quotidiane degli uomini e delle donne del Paleolitico, gli allievi apprenderanno innumerevoli pratiche: accendere un fuoco utilizzando la pirite (pietra focaia), forare il legno con il trapano ad arco, fabbricare delle corde per l’arco essiccando il budello, dipingere come un uomo dell’età della pietra.
Sarà anche possibile, per i più grandi, tentare di scheggiare la selce, attività che richiede una certa abilità manuale. Tutto sarà svolto con la massima sicurezza e supervisionato da guide esperte e competenti.
Ognuno di questi laboratori prevede una visita guidata ai monumenti adattata all’età della classe. Ad una fase introduttiva ne succederà una laboratoriale in cui ogni alunno potrà mettere in pratica le nozioni acquisite. Ogni attività può essere abbinata o combinata tra loro a seconda della fascia d’età richiesta.
È una serie di laboratori che si concentra su uno dei momenti più affascinanti e misteriosi della storia dell’uomo, il Paleolitico. La cosiddetta “infanzia dell’Umanità” esercita infatti un fascino unico su bambini e bambine in età scolare, così come su adolescenti e meno giovani. Partendo dall’osservazione delle attività quotidiane degli uomini e delle donne del Paleolitico, gli allievi apprenderanno innumerevoli pratiche: accendere un fuoco utilizzando la pirite (pietra focaia), forare il legno con il trapano ad arco, fabbricare delle corde per l’arco essiccando il budello, dipingere come un uomo dell’età della pietra.
Sarà anche possibile, per i più grandi, tentare di scheggiare la selce, attività che richiede una certa abilità manuale. Tutto sarà svolto con la massima sicurezza e supervisionato da guide esperte e competenti.
Ognuno di questi laboratori prevede una visita guidata ai monumenti adattata all’età della classe. Ad una fase introduttiva ne succederà una laboratoriale in cui ogni alunno potrà mettere in pratica le nozioni acquisite. Ogni attività può essere abbinata o combinata tra loro a seconda della fascia d’età richiesta.
È una serie di laboratori che si concentra su uno dei momenti più affascinanti e misteriosi della storia dell’uomo, il Paleolitico. La cosiddetta “infanzia dell’Umanità” esercita infatti un fascino unico su bambini e bambine in età scolare, così come su adolescenti e meno giovani. Partendo dall’osservazione delle attività quotidiane degli uomini e delle donne del Paleolitico, gli allievi apprenderanno innumerevoli pratiche: accendere un fuoco utilizzando la pirite (pietra focaia), forare il legno con il trapano ad arco, fabbricare delle corde per l’arco essiccando il budello, dipingere come un uomo dell’età della pietra.
Sarà anche possibile, per i più grandi, tentare di scheggiare la selce, attività che richiede una certa abilità manuale. Tutto sarà svolto con la massima sicurezza e supervisionato da guide esperte e competenti.
Ognuno di questi laboratori prevede una visita guidata ai monumenti adattata all’età della classe. Ad una fase introduttiva ne succederà una laboratoriale in cui ogni alunno potrà mettere in pratica le nozioni acquisite. Ogni attività può essere abbinata o combinata tra loro a seconda della fascia d’età richiesta.

L’artigiano inventore: costruzione e utilizzo del trapano a cordicella
La realizzazione di utensili utili alla caccia, alla pesca e alla vita quotidiana fece nascere l’esigenza di strumenti sempre più sofisticati, capaci di lavorare precisamente materiali molto resistenti. La perforazione di oggetti si dimostrò un’abilità fondamentale per la sopravvivenza e per la realizzazione di strumenti utili alla vita quotidiana. Poter infatti bucare e forare ossa o legno era estremante utile. Questo laboratorio ripropone la costruzione e l’utilizzo del trapano a cordicella.

Magicamente… accendi il fuoco
L’utilizzo del fuoco ha rappresentato una svolta per l’uomo della preistoria. L’accensione era possibile con l’utilizzo di pietre focaie come pirite o selce. Queste sfregate tra loro direttamente sul fungo Fomes Fomentarius e con l’ausilio di alcune sterpaglie davano vita alla fiamma: per l’uomo moderno, processo magico e affascinante. Per le genti del passato, una necessità; per quelle del mondo moderno, una scoperta affascinante.

Legando il tempo
Corde, legacci, funi… Le genti del Paleolitico avevano sviluppato diverse tecniche per realizzare cordini e funi. Una di queste era l’essicazione del budello animale che intrecciato e lasciato asciugare diventava resistente e robusto. I partecipanti a questo laboratorio potranno sperimentare la realizzazione di cordini e legacci partendo semplicemente da un budello animale.

Pittori preistorici
Delle vere e proprie fotografie del passato: così vengono definite le pitture rupestri che i nostri antenati realizzarono sulle pareti di grotte e anfratti naturali. Riproducevano scene di caccia, di vita quotidiana. Oggi possiamo riproporre quello stesso modo di colorare e disegnare utilizzando pigmenti naturali, spezie, che miscelate tra loro danno vita a sfumature di rosso, ocra, marrone. Con l’utilizzo delle dita si stimolano manualità e creatività. li colore prende forma nelle mani stesse dei partecipanti che andranno a realizzare delle vere e proprie pitture.

Cosa c’è là sotto
Il frottage è una tecnica di disegno basata sullo sfregamento. Esso permette di ottenere dei bassorilievi sovrapponendo un foglio di carta, o una tela, su una superficie sporgente come ad esempio quella di una foglia. Con questo laboratorio andremo alla scoperta delle specie vegetali, fotografando la loro impronta vegetale con un semplice pastello. L’obiettivo è unire l’aspetto storico-archeologico a quello naturalistico, valorizzando l’ambiente naturale nel quale il Parco Archeologico Seleni si trova.

Dalla terra al vaso
La ceramica è stata di fondamentale importanza dal Neolitico, ma già nel tardo Paleolitico si trovano esemplari di terracotta. In Sardegna sono stati rinvenuti moltissimi oggetti di terracotta, soprattutto vasellame, delle diverse epoche, in particolare quella Nuragica. La produzione di ceramica era un’attività artigianale di primaria importanza per l’uomo che abitava i villaggi nuragici. Questo materiale veniva utilizzato sia per un uso comune, fino all’impiego per finalità votive, quindi più o meno lavorata. Con l’argilla possiamo oggi riproporre lo stesso tipo di realizzazioni, utilizzando tecniche semplici che consentano la realizzazione di piccoli oggetti: pintadere, piccole ciotole, bicchieri, tegami.

L’artigiano inventore: costruzione e utilizzo del trapano a cordicella
La realizzazione di utensili utili alla caccia, alla pesca e alla vita quotidiana fece nascere l’esigenza di strumenti sempre più sofisticati, capaci di lavorare precisamente materiali molto resistenti. La perforazione di oggetti si dimostrò un’abilità fondamentale per la sopravvivenza e per la realizzazione di strumenti utili alla vita quotidiana. Poter infatti bucare e forare ossa o legno era estremante utile. Questo laboratorio ripropone la costruzione e l’utilizzo del trapano a cordicella.

Magicamente… accendi il fuoco
L’utilizzo del fuoco ha rappresentato una svolta per l’uomo della preistoria. L’accensione era possibile con l’utilizzo di pietre focaie come pirite o selce. Queste sfregate tra loro direttamente sul fungo Fomes Fomentarius e con l’ausilio di alcune sterpaglie davano vita alla fiamma: per l’uomo moderno, processo magico e affascinante. Per le genti del passato, una necessità; per quelle del mondo moderno, una scoperta affascinante.

Legando il tempo
Corde, legacci, funi… Le genti del Paleolitico avevano sviluppato diverse tecniche per realizzare cordini e funi. Una di queste era l’essicazione del budello animale che intrecciato e lasciato asciugare diventava resistente e robusto. I partecipanti a questo laboratorio potranno sperimentare la realizzazione di cordini e legacci partendo semplicemente da un budello animale.

Pittori preistorici
Delle vere e proprie fotografie del passato: così vengono definite le pitture rupestri che i nostri antenati realizzarono sulle pareti di grotte e anfratti naturali. Riproducevano scene di caccia, di vita quotidiana. Oggi possiamo riproporre quello stesso modo di colorare e disegnare utilizzando pigmenti naturali, spezie, che miscelate tra loro danno vita a sfumature di rosso, ocra, marrone. Con l’utilizzo delle dita si stimolano manualità e creatività. li colore prende forma nelle mani stesse dei partecipanti che andranno a realizzare delle vere e proprie pitture.

Cosa c’è là sotto
Il frottage è una tecnica di disegno basata sullo sfregamento. Esso permette di ottenere dei bassorilievi sovrapponendo un foglio di carta, o una tela, su una superficie sporgente come ad esempio quella di una foglia. Con questo laboratorio andremo alla scoperta delle specie vegetali, fotografando la loro impronta vegetale con un semplice pastello. L’obiettivo è unire l’aspetto storico-archeologico a quello naturalistico, valorizzando l’ambiente naturale nel quale il Parco Archeologico Seleni si trova.

Dalla terra al vaso
La ceramica è stata di fondamentale importanza dal Neolitico, ma già nel tardo Paleolitico si trovano esemplari di terracotta. In Sardegna sono stati rinvenuti moltissimi oggetti di terracotta, soprattutto vasellame, delle diverse epoche, in particolare quella Nuragica. La produzione di ceramica era un’attività artigianale di primaria importanza per l’uomo che abitava i villaggi nuragici. Questo materiale veniva utilizzato sia per un uso comune, fino all’impiego per finalità votive, quindi più o meno lavorata. Con l’argilla possiamo oggi riproporre lo stesso tipo di realizzazioni, utilizzando tecniche semplici che consentano la realizzazione di piccoli oggetti: pintadere, piccole ciotole, bicchieri, tegami.

L’artigiano inventore: costruzione e utilizzo del trapano a cordicella
La realizzazione di utensili utili alla caccia, alla pesca e alla vita quotidiana fece nascere l’esigenza di strumenti sempre più sofisticati, capaci di lavorare precisamente materiali molto resistenti. La perforazione di oggetti si dimostrò un’abilità fondamentale per la sopravvivenza e per la realizzazione di strumenti utili alla vita quotidiana. Poter infatti bucare e forare ossa o legno era estremante utile. Questo laboratorio ripropone la costruzione e l’utilizzo del trapano a cordicella.

Magicamente… accendi il fuoco
L’utilizzo del fuoco ha rappresentato una svolta per l’uomo della preistoria. L’accensione era possibile con l’utilizzo di pietre focaie come pirite o selce. Queste sfregate tra loro direttamente sul fungo Fomes Fomentarius e con l’ausilio di alcune sterpaglie davano vita alla fiamma: per l’uomo moderno, processo magico e affascinante. Per le genti del passato, una necessità; per quelle del mondo moderno, una scoperta affascinante.

Legando il tempo
Corde, legacci, funi… Le genti del Paleolitico avevano sviluppato diverse tecniche per realizzare cordini e funi. Una di queste era l’essicazione del budello animale che intrecciato e lasciato asciugare diventava resistente e robusto. I partecipanti a questo laboratorio potranno sperimentare la realizzazione di cordini e legacci partendo semplicemente da un budello animale.

Pittori preistorici
Delle vere e proprie fotografie del passato: così vengono definite le pitture rupestri che i nostri antenati realizzarono sulle pareti di grotte e anfratti naturali. Riproducevano scene di caccia, di vita quotidiana. Oggi possiamo riproporre quello stesso modo di colorare e disegnare utilizzando pigmenti naturali, spezie, che miscelate tra loro danno vita a sfumature di rosso, ocra, marrone. Con l’utilizzo delle dita si stimolano manualità e creatività. li colore prende forma nelle mani stesse dei partecipanti che andranno a realizzare delle vere e proprie pitture.

Cosa c’è là sotto
Il frottage è una tecnica di disegno basata sullo sfregamento. Esso permette di ottenere dei bassorilievi sovrapponendo un foglio di carta, o una tela, su una superficie sporgente come ad esempio quella di una foglia. Con questo laboratorio andremo alla scoperta delle specie vegetali, fotografando la loro impronta vegetale con un semplice pastello. L’obiettivo è unire l’aspetto storico-archeologico a quello naturalistico, valorizzando l’ambiente naturale nel quale il Parco Archeologico Seleni si trova.

Dalla terra al vaso
La ceramica è stata di fondamentale importanza dal Neolitico, ma già nel tardo Paleolitico si trovano esemplari di terracotta. In Sardegna sono stati rinvenuti moltissimi oggetti di terracotta, soprattutto vasellame, delle diverse epoche, in particolare quella Nuragica. La produzione di ceramica era un’attività artigianale di primaria importanza per l’uomo che abitava i villaggi nuragici. Questo materiale veniva utilizzato sia per un uso comune, fino all’impiego per finalità votive, quindi più o meno lavorata. Con l’argilla possiamo oggi riproporre lo stesso tipo di realizzazioni, utilizzando tecniche semplici che consentano la realizzazione di piccoli oggetti: pintadere, piccole ciotole, bicchieri, tegami.

Piccoli archeologi crescono
Questo laboratorio è pensato per offrire un percorso didattico, coinvolgente e interattivo, attraverso una vera e propria simulazione di scavo sul campo. In questo bambini e bambine apprenderanno le tecniche che gli archeologi usano per scoprire e capire le culture del passato: come vestivano, cosa mangiavano, come vivevano, in cosa credevano. Con un punto di vista nuovo e moderno riusciamo ad apprezzare ancora meglio aspetti e particolari del passato. La vita delle genti nuragiche, il vestiario, la loro alimentazione, la vita nella collettività, le sepolture.
Piccoli archeologi crescono
Questo laboratorio è pensato per offrire un percorso didattico, coinvolgente e interattivo, attraverso una vera e propria simulazione di scavo sul campo. In questo bambini e bambine apprenderanno le tecniche che gli archeologi usano per scoprire e capire le culture del passato: come vestivano, cosa mangiavano, come vivevano, in cosa credevano. Con un punto di vista nuovo e moderno riusciamo ad apprezzare ancora meglio aspetti e particolari del passato. La vita delle genti nuragiche, il vestiario, la loro alimentazione, la vita nella collettività, le sepolture.
Piccoli archeologi crescono

Questo laboratorio è pensato per offrire un percorso didattico, coinvolgente e interattivo, attraverso una vera e propria simulazione di scavo sul campo. In questo bambini e bambine apprenderanno le tecniche che gli archeologi usano per scoprire e capire le culture del passato: come vestivano, cosa mangiavano, come vivevano, in cosa credevano. Con un punto di vista nuovo e moderno riusciamo ad apprezzare ancora meglio aspetti e particolari del passato. La vita delle genti nuragiche, il vestiario, la loro alimentazione, la vita nella collettività, le sepolture.
Il laboratorio di scavo archeologico simulato vuole educare i bambini e i ragazzi alla comprensione del mondo della ricerca storico-archeologica. È pensato in particolare per gli studenti della scuola primaria e secondaria di I grado. Obiettivo è stimolare l’interesse della scoperta e il fascino della comprensione di qualcosa che non appartiene più alla nostra realtà quotidiana.
Attraverso la pratica concreta delle tappe fondamentali che caratterizzano il mestiere del ricercatore, si cercherà di invogliare lo spirito “investigativo”, la percezione visiva e tattile, le abilità manuali.
Il laboratorio di scavo archeologico simulato vuole educare i bambini e i ragazzi alla comprensione del mondo della ricerca storico-archeologica. È pensato in particolare per gli studenti della scuola primaria e secondaria di I grado. Obiettivo è stimolare l’interesse della scoperta e il fascino della comprensione di qualcosa che non appartiene più alla nostra realtà quotidiana.
Attraverso la pratica concreta delle tappe fondamentali che caratterizzano il mestiere del ricercatore, si cercherà di invogliare lo spirito “investigativo”, la percezione visiva e tattile, le abilità manuali.
Il laboratorio di scavo archeologico simulato vuole educare i bambini e i ragazzi alla comprensione del mondo della ricerca storico-archeologica. È pensato in particolare per gli studenti della scuola primaria e secondaria di I grado. Obiettivo è stimolare l’interesse della scoperta e il fascino della comprensione di qualcosa che non appartiene più alla nostra realtà quotidiana.
Attraverso la pratica concreta delle tappe fondamentali che caratterizzano il mestiere del ricercatore, si cercherà di invogliare lo spirito “investigativo”, la percezione visiva e tattile, le abilità manuali.
Guidati dall’archeologo, in una prima fase teorica, si passa poi alla fase pratica sul sito da investigare. Si simulerà un vero e proprio cantiere ripercorrendo tutte le varie fasi della ricerca archeologica.
Dall’analisi della stratigrafia, alla repertazione con supporto fotografico (lavaggio, catalogazione), alla prima interpretazione fino a una prova di restauro.
Guidati dall’archeologo, in una prima fase teorica, si passa poi alla fase pratica sul sito da investigare. Si simulerà un vero e proprio cantiere ripercorrendo tutte le varie fasi della ricerca archeologica.
Dall’analisi della stratigrafia, alla repertazione con supporto fotografico (lavaggio, catalogazione), alla prima interpretazione fino a una prova di restauro.
Guidati dall’archeologo, in una prima fase teorica, si passa poi alla fase pratica sul sito da investigare. Si simulerà un vero e proprio cantiere ripercorrendo tutte le varie fasi della ricerca archeologica.
Dall’analisi della stratigrafia, alla repertazione con supporto fotografico (lavaggio, catalogazione), alla prima interpretazione fino a una prova di restauro.

Civiltà e simboli nuragici
Civiltà e simboli nuragici

Civiltà e simboli nuragici
Questo laboratorio vuole innanzi tutto contestualizzare il ruolo della Civiltà Nuragica nel bacino del Mediterraneo e nel Continente Europeo. Una fase iniziale sarà dedicata all’apprendimento dei suoi simboli: monumenti, utensili e strumenti, abbigliamento ed espressioni artistiche. Il percorso si svilupperà successivamente in tre fasi separate. Ogni fase avrà una durata di tre ore e si concentrerà su attività pratiche diverse:
Questo laboratorio vuole innanzi tutto contestualizzare il ruolo della Civiltà Nuragica nel bacino del Mediterraneo e nel Continente Europeo. Una fase iniziale sarà dedicata all’apprendimento dei suoi simboli: monumenti, utensili e strumenti, abbigliamento ed espressioni artistiche. Il percorso si svilupperà successivamente in tre fasi separate. Ogni fase avrà una durata di tre ore e si concentrerà su attività pratiche diverse:
Questo laboratorio vuole innanzi tutto contestualizzare il ruolo della Civiltà Nuragica nel bacino del Mediterraneo e nel Continente Europeo. Una fase iniziale sarà dedicata all’apprendimento dei suoi simboli: monumenti, utensili e strumenti, abbigliamento ed espressioni artistiche. Il percorso si svilupperà successivamente in tre fasi separate. Ogni fase avrà una durata di tre ore e si concentrerà su attività pratiche diverse:
• creazione di modelli di capanne, Nuraghe e Tombe dei giganti;
• ricostruzione dell’abbigliamento degli abitanti dei villaggi: dal Capo tribù ai sacerdoti, dalle sacerdotesse ai guerrieri.
• la creazione di strumenti per la vita quotidiana;
Nella fase finale invece l’uomo e la donna nuragici prenderanno vita.
L’abbigliamento e gli strumenti realizzati durante il laboratorio saranno quindi indossati e utilizzati dagli studenti durante una visita archeo-naturalistica.
• creazione di modelli di capanne, Nuraghe e Tombe dei giganti;
• ricostruzione dell’abbigliamento degli abitanti dei villaggi: dal Capo tribù ai sacerdoti, dalle sacerdotesse ai guerrieri.
• la creazione di strumenti per la vita quotidiana;
Nella fase finale invece l’uomo e la donna nuragici prenderanno vita.
L’abbigliamento e gli strumenti realizzati durante il laboratorio saranno quindi indossati e utilizzati dagli studenti durante una visita archeo-naturalistica.
• creazione di modelli di capanne, Nuraghe e Tombe dei giganti;
• ricostruzione dell’abbigliamento degli abitanti dei villaggi: dal Capo tribù ai sacerdoti, dalle sacerdotesse ai guerrieri.
• la creazione di strumenti per la vita quotidiana;
Nella fase finale invece l’uomo e la donna nuragici prenderanno vita.
L’abbigliamento e gli strumenti realizzati durante il laboratorio saranno quindi indossati e utilizzati dagli studenti durante una visita archeo-naturalistica.
Si ripercorreranno quindi i luoghi in cui vivevano gli abitanti nuragici dell’attuale parco archeologico di Seleni. Il laboratorio didattico-educativo è destinato ai bambini della Scuola Primaria di primo grado e sarà suddiviso in cinque sessioni.
• incontro propedeutico presso l’istituto scolastico della durata di due ore;
• incontro di prima/seconda/terza fase all’interno dell’istituto educativo, ognuna di circa tre ore;
• incontro finale al Parco Archeologico Seleni, con una durata approssimativa di tre ore.
Ogni fase del laboratorio può essere affrontato singolarmente così da poter creare un appuntamento dedicato alla trattazione specifica di un tema.
Si ripercorreranno quindi i luoghi in cui vivevano gli abitanti nuragici dell’attuale parco archeologico di Seleni. Il laboratorio didattico-educativo è destinato ai bambini della Scuola Primaria di primo grado e sarà suddiviso in cinque sessioni.
• incontro propedeutico presso l’istituto scolastico della durata di due ore;
• incontro di prima/seconda/terza fase all’interno dell’istituto educativo, ognuna di circa tre ore;
• incontro finale al Parco Archeologico Seleni, con una durata approssimativa di tre ore.
Ogni fase del laboratorio può essere affrontato singolarmente così da poter creare un appuntamento dedicato alla trattazione specifica di un tema.
Si ripercorreranno quindi i luoghi in cui vivevano gli abitanti nuragici dell’attuale parco archeologico di Seleni. Il laboratorio didattico-educativo è destinato ai bambini della Scuola Primaria di primo grado e sarà suddiviso in cinque sessioni.
• incontro propedeutico presso l’istituto scolastico della durata di due ore;
• incontro di prima/seconda/terza fase all’interno dell’istituto educativo, ognuna di circa tre ore;
• incontro finale al Parco Archeologico Seleni, con una durata approssimativa di tre ore.
Ogni fase del laboratorio può essere affrontato singolarmente così da poter creare un appuntamento dedicato alla trattazione specifica di un tema.
Contattaci per avere tutte le info relative ai laboratori
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